Francobollo di Gela - Tetradramma

NEL 2014 E' STATA RICHIESTA

AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

L'EMISSIONE DI UN FRANCOBOLLO

SU UNA MONETA GRECA DI GELA

NESSUNA RISPOSTA!

PERO'

NELLA REPUBLIQUE DU NIGER

IL FRANCOBOLLO

CON LA MONETA DI GELA

GIA' ESISTE

Gela 21 agosto 2014

Al Ministro dello Sviluppo Economico

Ufficio di Gabinetto

Via Molise, 2

00186 ROMA

Oggetto: Richiesta di emissione di francobollo sul Tetradramma di Gela.

    Con la presente, reiterando un’analoga richiesta del 1999 all’allora Ministro S. Cardinale, si richiede alla S.V. Ill.ma, nell’ambito di “una limitata integrazione al programma filatelico già definito”, di proporre all’attenzione della competetente Consulta Nazionale per la Filatelia l’emissione da parte dell’Ente poste italiane di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano” raffigurante il Tetradramma di Gela, un’antica moneta d’argento coniata a Gela nel V sec. a.C., periodo in cui la città grazie ai tiranni Ippocrate e Gelone raggiunse una collocazione di primo piano nel Mediterraneo, una delle monete più conosciute con la protome del toro "androprosopo", cioé a testa umana con attributi taurini, personificazione del fiume Gela ed emblema della monetazione geloa; su tale motivo gli antichi maestri incisori di Gela esercitarono tra il VI e il V secolo a.C. la loro capacità di creare capolavori tra i più ammirati della numismatica siceliota. La moneta in oggetto, che si trova nel Museo Archeologico di Gela, fa parte di una delle più importanti e ammirate collezioni del mondo, tant’è che, ad esempio, la Repubblica africana del Niger nel 1975 ha emesso un francobollo con l’immagine della nostra moneta (vedi allegato).

    Le antiche monete del conio gelese da più di un secolo rivestono, per la loro valenza storica e culturale, una notevole attenzione da parte di eminenti studiosi, archeologi e ricercatori di diverse nazionalità (si citano ad esempio Jenkins G.K., Paolo Orsi, Bernabò Brea L., Biagio Pace, Dunbabin T.J, Schubring G., Holm A., Lagona S., Ettore Pais, G. Fiorentini, R. Panvini, E. De Miro, Piero Orlandini, Dinu Adamesteanu, Pugliese Carratelli Giovanni, Tusa Cutroni A., Rizzo G.E., Giacomo Manganaro, Pietro Griffo, Holloway R. Ross, ecc.); gli esemplari di Gela si trovano, inoltre, sparsi in tutto il mondo, in collezioni private e pubbliche; in particolare, non esiste un museo che non possieda una o più copie della monetazione geloa (si citano ad esempio i musei di New York, Oxford, Parigi, Vienna, Zurigo, Atene, Berlino, Berna, Cambridge, Cyrene, Londra, Madrid, Tubinga, Stoccarda, Copenaghen, Hamburgo, Boston, Hanover, Monaco, Praga, Budapest, Vaticano, Basilea, Bruxelles, Klangefurt, Varsavia, ecc., oltre a quelli italiani più importanti di Firenze, Milano, Napoli, Siracusa, Agrigento, Torino, Bologna, ecc.). Inoltre, informazioni sulla monetazione, e non solo, di Gela si possono riscontrare in Internet su siti Web di cui alcuni realizzati da università americane con i progetti Perseus e Medea.

    Si fa presente, altresì, che già nel 1997 l’Ente poste italiane ha emesso in tutto il territorio nazionale un francobollo raffigurante le Mura Timoleonteee di Gela; la richiesta di tale emissione fu effettuata tempo fa al Ministro di codesto dicastero.

    Si allegano alla presente riproduzioni fotografiche del tetradramma d’argento di Gela.

    In attesa di un positivo riscontro Voglia gradire distinti ossequi.                                           

    Prof. Nuccio Mulé

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