ANGELO IACONO

IN RICORDO DEL COMM. ANGELO JACONO

     Periodicamente in questa rubrica proponiamo dei personaggi di Gela che si sono distinti con il loro lavoro e che hanno dato un contributo alla città per la sua elevazione sociale. Oggi scriviamo del compianto comm. Angelo Jacono.

    Nato a Vittoria il 26 gennaio del 1906, dopo aver completato gli studi superiori, con la famiglia si trasferisce a Gela, città di origine della madre Elisabetta Aldisio, dove si dedica a tempo pieno ad organizzare diverse aziende agricole anche per conto terzi.

    Nel 1938 mette su famiglia sposando Rosa Barone da cui nascono Gaetano, Vincenzo e Fabrizio. Dopo varie vicissitudini legate al secondo conflitto mondiale, nell’immediato dopoguerra, oltre a continuare ad occuparsi di agricoltura, intraprende diverse attività diventando tra l’altro commerciante di cotone e di combustibili ma anche assicuratore della RAS-Assicuratrice Adriatica.

  Verso la fine degli anni Quaranta, in concomitanza dell’attività politica di Salvatore Aldisio, suo lontano parente, Angelo Jacono ne diventa amico, consigliere, accompagnatore e persona di fiducia.

    Agli inizi degli anni Cinquanta gli è affidata la presidenza dell’Opera Pia per il ricovero dei vecchi poveri a cui fornisce le basi per lo svolgimento della sua attività futura. Sempre in questo periodo gli è anche affidata la presidenza dell’Ospedale Civico, una carica importante che svolge con notevole profusione di impegno e intelligenza. Ed è grazie al suo interessamento, ma anche coinvolgendo l’amico On. Aldisio, che il 4 marzo del 1956 è posata la prima pietra del nuovo ospedale, un edificio più grande e moderno per sostituire quello fatiscente del vecchio convento delle Benedettine di Clausura all’interno del centro storico murato.

    Il suo impegno per il sociale non passa inosservato, tant’è che il 2 giugno del 1957 dal Presidente della Repubblica Gronchi gli viene conferita la “Commenda” al merito della Repubblica Italiana.

    Nel 1958, continuando a perseguire un’opera filantropica, fa nascere la sezione di Gela del Rotary Club Service che dirige con entusiasmo e spirito di servizio per diversi anni. Intanto, attratto dal vivace agone politico di quel periodo, si candida nelle file del MSI e sempre nello stesso anno è nominato Commissario Straordinario Del Consorzio di Bonifica della Piana del Gela dall’Assessore Regionale Agricoltura e Foreste On. Nino Occhipinti. Tre anni di assiduo e proficuo lavoro lo vedono impegnato a risolvere importanti problematiche dell’agricoltura gelese; vengono risolti ed avviati a soluzione problemi di vitale necessità ed importanza per gli interessi del Consorzio e dei consorziati, fra i quali la nuova diga sul torrente Comunelli, lo sfangamento del bacino del Disueri, la bonifica della zona Margi Pozzillo, la sistemazione idraulica del torrente Roccazzelli e del fiume Gela, la realizzazione di 80 chilometri di strade di bonifica, ecc. Tra le varie progettazioni del Consorzio era pure prevista una galleria che passando sotto la zona del Borgo doveva sboccare all’altezza dell’Orto Pasqualeddu a lato della Villa Comunale, ma le difficoltà dell’opera e la mancanza dei dovuti finanziamenti ne resero impossibile la realizzazione.

    A cavallo degli anni Sessanta il comm. Jacono riceve l’incarico di Commissario di Sconto di Credito Agrario presso l’agenzia di Gela della Cassa di Risparmio di cui nel 1961 diviene pure consigliere di amministrazione, carica di responsabilità e prestigio che ricopre per ben sei anni. Contemporaneamente a quest’ultimo incarico entra anche nel direttivo dell’Unione Agricoltori facendosi portavoce degli interessi degli operatori di Gela.

    Nella seconda metà degli anni Sessanta, dopo aver lasciato tutti gli incarichi, si ritira a vita privata per accudire alla propria azienda agricola.

    Nel 1982, colpito da un inesorabile infarto, muore all’età di 76 anni lasciando nella costernazione la famiglia e gli amici che sempre ancora lo ricordano con simpatia e profonda stima.