LETTERE APERTE ALLE ISTITUZIONI
(PAGINE IN COSTRUZIONE)
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Gela 6 agosto 2024
Alla
cortese attenzione dell’Assessore Regionale
dei
Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Dott.
Francesco Paolo Scarpinato
dipartimento.beni.culturali@certmail.regione.sicilia.it
assessorato.beni.culturali@certmail.regione.sicilia.it Oggetto:
richiesta di restituzione di reperti
archeologici trasferiti senza nessuna
motivazione dal Museo di Gela a quelli della
provincia nissena e in particolare nel
capoluogo.
Tra il maggio del
1999 e il novembre del 2001 dal Museo
Archeologico Regionale di Gela sono state
trasferite ben 936 (novecentotrentasei) cassette
piene di reperti archeologici in massima parte
nel capoluogo nisseno, reperti ritrovati in
diversi periodi a Gela e nel suo interland,
tutti inventariati e quindi ancora riscontrabili
nei registri del locale museo; responsabile di
tale inusitato trasferimento è stata l’allora
direttrice Dott.ssa Rosalba Panvini che mai ne
ha dato una qualsiasi motivazione. Stessa
assenza di motivazione, e in più negazione della
restituzione del maltolto, è accaduta alle
richieste ultime avanzate dalla senatrice Chetty
Damante e da un’associazione locale alla
Soprintendente di Caltanissetta Arch. Daniela
Vullo e all’ex direttore del Parco Archeologico
di Gela Arch. Luigi Gattuso.
Pertanto, inseguito
a tale ed altri precedenti trasferimenti, sono
stati completamente annullati la storicizzazione
dei reperti di Gela e in particolare il percorso
e la funzione storico-didattica del nostro
museo, tra l’altro ideato allo scopo di
illustrare, oltre la storia della città, quella
dei territori di pertinenza e di influenza
politica di epoca ellenica della città in
antico. Ma quest’ultimo trasferimento non è
stato il solo, tant’è che si è in grado di
elencare nella scheda allegata il depauperamento
del locale patrimonio archeologico negli anni,
addirittura a partire dai trasferimenti del
1971.
Intanto, con la
presente si chiede alla S.V. di legittimare la
richiesta di restituzione del materiale
archeologico, in particolare quello riferito
alle suddette 936 cassette.
Prof. Nuccio Mulè
Tel. 347 6572 815
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Gela 12 agosto 2024
Alla
cortese attenzione
dell’Assessore ai
BB.CC. e dell’Identità siciliana
Dott. Francesco
Scarpinato
dipartimento.beni.culturali@certmail.regione.sicilia.it
assessorato.beni.culturali@certmail.regione.sicilia.it
Alla
cortese attenzione del Direttore
del Museo
Archeologico di Agrigento
parcovalledeitempli@pec.it
e p.c.
alla Soprintendenza ai
BB.CC.AA. di Agrigento
sopriag@certmail.regione.sicilia.it
alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di
Caltanissetta
sopricl@certmail.regione.sicilia.it
al Direttore del Museo
Archeologico Regionale di Gela
Mass media
Oggetto: reiterata richiesta di restituzione al
Museo Archeologico di Gela di reperto
archeologico esposto nel Museo di Agrigento.
Intanto Le invio in allegato una lettera,
datata 10 aprile 2003, del compianto Prof.
Orlandini, inviata allo scrivente in cui si
specifica il ritrovamento a Gela del reperto con
relativa musealizzazione a dimostrazione della
illegittima sottrazione.
In attesa di un Suo riscontro Voglia
gradire distinti saluti.
Prof. Nuccio Mulè
Archeoclub d'Italia
Ente Morale con D.P.R. n. 565 del 1986 Movimento di opinione pubblica al servizio dei beni culturali ed ambientali
Alla cortese attenzione del Direttore del Museo
Archeologico di Agrigento
e p.c. alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di
Agrigento
alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di
Caltanissetta
al Direttore del Museo Archeologico Regionale di
Gela
alla Sede nazionale Archeoclub d’Italia
ai massmedia con preghiera di pubblicazione
Pregiat.mo Direttore
Con la presente desidero informarLa, qualora non
ne fosse a conoscenza, che nelle vetrine di
codesto museo esiste uno straordinario ed unico
reperto che proviene dal museo archeologico di
Gela, mi riferisco alla coppetta del VII sec.
a.C. col simbolo della Trinacria, rinvenuto nel
dicembre del 1964 dal Prof. P. Orlandini
nell’area archeologica di Bitalemi a Gela. Il
reperto è tuttora inventariato presso questo
museo col n. 35534 ed è stato esposto nelle sue
vetrine fino al 1969. Pertanto, non si capisce
perché ancora si trova in codesto museo invece
di essere restituito. Intanto, ritengo opportuno
far interessare la Dott.ssa M.C. Lentini,
direttrice del museo di Gela, affinché richieda
ufficialmente la restituzione del reperto in
oggetto.
In attesa di un Suo riscontro Voglia gradire
distinti saluti.
Gela 30 luglio 2003
Alla cortese
attenzione del Sig. Sindaco
e p.c. ai
massmedia
Roba da non credere!!
Sguarnire questo nostro museo dei pezzi
più importanti nel periodo più propizio in cui
si prospetta una maggiore fruizione da parte dei
forestieri. Un danno agli interessi,
all’immagine ed alla economia della nostra
città. Eppoi per portarli dove? A meno di 100
Km. di distanza!!
Si può capire e concordare ampiamente per
i prestiti avvenuti in precedenza ai musei di
Venezia, Roma, Parigi, Tampa, Cleveland, ecc.
una scelta e un gesto intelligenti di chi
organizza questi trasferimenti temporanei dei
reperti che così diventano “ambasciatori di Gela
nel mondo”, ma a Caltanissetta proprio non ci
siamo. Ma quali ambasciate dovrebbero portare i
nostri reperti archeologici a così breve
distanza se non quelle di non far venire a Gela
nessun visitatore dai centri viciniori.
La cosa che purtroppo risalta di più in
tale contesto, mi si consenta di scriverla, è
quella che nessun rappresentante delle varie
istituzioni si sia opposto minimamente a questo
ulteriore, inaccettabile e copioso trasferimento
di reperti archeologici.
Ci chiediamo doverosamente a questo
punto: chi gestisce i reperti archeologici del
Museo Regionale di Gela con il risultato di
scelte così tanto penalizzanti per la nostra
città?
Pregiat.mo Sig. Sindaco, pertanto, per
quanto può agire nell’ambito delle Sue funzioni,
La prego di intervenire! Almeno per far
rientrare nel nostro museo i reperti
archeologici prestati al capoluogo nisseno nel
più breve tempo possibile.
Tant’è.
Gela 6 giugno 2006
Nuccio Mulè
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